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OGM e allergeni

Ricerca di OGM negli alimenti ed etichettatura obbligatoria

I Regolamenti CE n. 1829/2003 e n. 1830/2003 rappresentano il punto di riferimento normativo attuale in materia di OGM in Europa. Una delle sezioni più importanti della normativa riguarda l’obbligo di etichettatura degli OGM autorizzati all’immissione in commercio.

Nel caso di OGM autorizzati non si applica l’obbligo di etichettatura quando la percentuale è < 0,9%  rispetto al singolo ingrediente alimentare o al singolo componente di un mangime purché la presenza di OGM sia accidentale o tecnicamente inevitabile (gli operatori devono dimostrare di avere adottato tutte le misure appropriate per evitarne la presenza).

Gli OGM non autorizzati sono, di fatto, illegali. 

La Tecnica PCR ed il metodo qualitativo di screening degli OGM

L’indagine di screening delle derrate alimentari viene eseguita tramite la tecnica della Polymerase Chain Reaction (PCR) basata sull’identificazione di elementi comuni alle piante geneticamente modificate.  La strumentazione utilizzata è il 7500 Fast Real-time PCR System della Applied Biosystem.

Vantaggi della tecnica PCR

  • Stabilità chimica e termica del DNA rispetto alle proteine;
  • Alta sensibilità (può rilevare, in teoria, la presenza di una sola molecola bersaglio nel campione);
  • Semplicità tecnica e possibilità di automazione del sistema.

 

Ricerca di allergeni in prodotti alimentari e negli ambienti di produzione

Alcuni ingredienti o sostanze, utilizzate nella produzione dei prodotti alimentari, sono all’origine di allergie o intolleranze nei consumatori, rappresentando in alcuni casi un pericolo per la salute. 

La vigente normativa prevede l’indicazione obbligatoria degli allergeni in etichetta. Questi devono essere evidenziati con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti per dimensioni, stile o colore, in modo da permettere di visualizzarne rapidamente la presenza.

L’indicazione della presenza degli allergeni diventa obbligatoria anche per i prodotti sfusi e per quelli somministrati nei ristoranti, mense e bar.

Lista allergeni – per i dettagli si rimanda all'Allegato II del Reg. UE 1169/2011
    

  1. Cereali contenenti glutine e prodotti derivati
  2. Crostacei e prodotti a base di crostacei    
  3. Uova e prodotti a base di uova    
  4. Pesce e prodotti a base di pesce    
  5. Arachidi e prodotti a base di arachidi    
  6. Soia e prodotti a base di soia    
  7. Latte e prodotti derivati        
  8. Frutta a guscio e prodotti derivati    
  9. Sedano e prodotti a base di sedano    
  10. Senape e prodotti a base di senape    
  11. Sesamo e prodotti a base di sesamo    
  12. Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi come SO2
  13. Lupini e prodotti a base di lupini    
  14. Molluschi e prodotti a base di molluschi.

Il monitoraggio per la ricerca di sostanze allergeniche viene effettuato direttamente sul prodotto alimentare, su tamponi ambientali e sulle acque di risciacquo delle pulizie per la ricerca di tracce di allergeni sulle superfici di lavoro e sull’utensileria degli stabilimenti di produzione.

La ricerca degli allergeni può essere diretta tramite Test ELISA o indiretta tramite PCR Real Time. 

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Accreditamenti e Certificazioni